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GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Linea Sinapsi

Ad ogni visita la donna viene conosciuta nella sua integrità con un’attenta raccolta della storia personale, con una valutazione del benessere generale e dell’apparato genitale con esecuzione di esami diagnostici e di prevenzione. Il centro offre una valutazione nell’ambito della medicina materno-fetale, della medicina della riproduzione e della ginecologia:

 

 

Monitoraggio clinico ed ecografico della gravidanza

Il Centro Sinapsi dispone delle apparecchiature più recenti per offrire alle future mamme e papà in dolce attesa nuove attraenti modalità per conoscere in anteprima il proprio bambino grazie alla ricostruzione tridimensionale computerizzata del feto (ecografia 3D), e anche la possibilità di visualizzare in tempo reale i movimenti del feto con una modalità che viene definita ecografia 4D.

 

Studio del cariotipo fetale: ultratest (translucenza nucale, markers ecografici e  bi-test) e/o DNA fetale 

Lo studio del cariotipo fetale viene effettuato dalla 12 alla 13 settimana combinando un’ecografia esterna con una valutazione della morfologia fetale e dei marcatori di aneuploidie (il più importante è  la translucenza nucale) e un prelievo di sangue materno.

Nel sangue materno possono essere analizzati direttamente dei frammenti di DNA placentare (DNA fetale) o dosare la concentrazione di sostanze prodotte dalla placenta, la freeBetaHCG e la PAPP-A. (test combinato).

Entrambi gli esami sono test di screening: forniscono una stima del rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche ( per esempio la Sindrome di Down o trisomia 21).

La scelta di un test piuttosto che dell’altro può essere chiesta dalla paziente o discussa e valutata considerando il quadro clinico nel suo insieme.

In base al risultato del test scelto il centro offre diverse tipologie di approfondimento diagnostico da valutare insieme al curante.

 

Ecografia Morfologica  

Viene eseguita dalla ventesima alla ventiduesima settimana di gestazione ed è uno dei controlli più importanti e complessi di tutta la gravidanza. Questa ecografia viene detta morfologica perché destinata a studiare la morfologia del feto per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni.

L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta e della quantità di liquido amniotico. In particolare tale esame ha come scopo lo studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto. L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando anche gli organi interni. Di norma vengono studiate le seguenti strutture:

  • Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna.
  • Ventricoli cerebrali.
  • Cervelletto
  • Viso con osservazione del profilo, delle labbra e delle lenti del cristallino oculare.
  • Colonna vertebrale in sezione longitudinale e trasversale.
  • Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione e della morfologia del cuore.
  • Diaframma, per accertarne l’integrità, anche se i piccoli difetti a volte possono essere manifesti solo in epoche tardive.
  • Addome con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la colecisti, il fegato,l’intestino, apparato genito-urinario con visualizzazione dei reni, della vescica e dei genitali esterni.
  • Cordone ombelicale con visualizzazione dei tre vasi che lo compongono.
  • Arti superiori ed inferiori con visualizzazione delle ossa lunghe, dell’asse delle mani e dei piedi, della dita delle mani

Nel nostro centro durante l’esame morfologico viene effettuato anche lo studio doppler delle arterie uterine materne, indicatore precoce di disfunzione placentare e segnale di attenzione per il follow up della gravidanza

Come facilmente si può comprendere tale esame dipende in misura quasi totale dall’esperienza e dalla capacità dell’operatore unitamente all’impiego di un ecografo di qualità elevatissima. Nonostante ciò non tutti i quadri patologici sono diagnosticabili in utero, e ciò dipende anche dall’ecogenicità della paziente (più aumenta lo spessore del pannicolo adiposo meno chiare saranno le immagini), dalla quantità di liquido amniotico e dalla posizione fetale. Si può comunque affermare che se l’esame viene eseguito a regola d’arte la maggior parte dei problemi malformativi può essere identificata.

 

Velocimetria doppler feto-placentare 

La crescita intrauterina è un processo biologico complesso e continuo che inizia al momento del concepimento e deve proseguire sino al termine della gravidanza. Diversi fattori, di origine materna o fetale, possono interferire in tale processo comportando un ritardo della sua fisiologica evoluzione.

Fra le cause materne la più frequente è l’insufficienza placentare, cioè una riduzione della capacità funzionale della placenta che si manifesta soprattutto nella seconda metà della gravidanza.

La placenta è l’organo deputato al trasporto dell’ossigeno e delle sostanze nutritive indispensabili al processo di accrescimento ed al mantenimento del benessere fetale. Nel caso in cui la placenta non funzioni in modo adeguato si manifestano una serie di adattamenti feto-placentari che portano ad una riduzione progressiva dell’accrescimento fetale.

Tali modificazioni comportano un’alterazione dei flussi sanguigni nel distretto materno-fetale, che si possono indagare con la velocimetria o flussimetria Doppler. Tale tecnica rappresenta oggi lo strumento migliore per monitorare il benessere fetale. L’esame non è invasivo e può essere ripetuto più volte durante la gravidanza.

 

Consulenza poliabortività

La poliabortività è la perdita di due o più gravidanze successive non intervallate da una gravidanza portata a termine. Nonostante l’aborto spontaneo sia l’esito di circa il 20% di tutte le gravidanze clinicamente riconosciute e di circa il 50% di tutte le gravidanze (cliniche ed occulte) in generale, meno del 5% delle donne avrà 2 aborti ripetuti consecutivi e meno del 1% ne avrà tre o più. Le cause della poliabortività sono molteplici e per ogni coppia è necessaria una consulenza adeguata con raccolta di esami e approfondimenti diagnostici che possano indirizzare alla risoluzione del problema.

 

Consulenza per infertilità di coppia

Il nuovo stile di vita, l’affermazione della donna in ambito lavorativo con la posticipazione della ricerca della prima gravidanza, fanno sì che sempre più coppie debbano affrontare il difficile percorso della riproduzione assistita per il mancato concepimento spontaneo. Si stima che circa 1 coppia su tre abbia difficoltà di concepimento. Il primo approccio di tale percorso prevede un’attenta consulenza specialistica per valutare le caratteristiche della coppia e identificare gli esami e gli approfondimenti diagnostici necessari per risolvere la loro difficoltà.

 

Monitoraggio dell’ovulazione

Il monitoraggio dell’ovulazione prevede una serie di osservazioni ecografiche, in diversi giorni del ciclo, sia in condizioni basali che durante una stimolazione dell’ovulazione, necessarie per valutare la crescita del follicolo ovulatorio, l’endometrio e la presenza del muco cervicale. Tale esame è parte integrante di tutti i protocolli di induzione dell’ovulazione e lo si pratica in tutte le donne che si sottopongono a trattamenti per la sterilità.

 

Ecografia trans vaginale e pelvica

Nel nostro Centro vengono utilizzati ecografi di ultimissima generazione.

L’ecografia transvaginale permette la visualizzazione degli organi contenuti nell’addome inferiore, in particolare dei genitali interni (utero e ovaie). Tale esame consente una valutazione dell’anatomia, dei rapporti e della funzionalità dell’apparato genitale. Identifica la presenza di alterazioni di pertinenza uterina, endometriale e ovarica con la possibile diagnosi precoce di patologie neoplastiche.

 

Pap test- Hpv

Il papilloma virus umano o HPV è un virus che viene trasmesso sessualmente. La grande maggioranza di uomini e donne, nell’arco della loro vita sessuale, hanno avuto un contatto con il virus. Solo in una piccola percentuale dei casi il sistema immunitario non è in grado di eliminarlo autonomamente. Ciò accade quando le difese della persona risultano ridotte, o per la presenza di un virus particolarmente aggressivo. L’infezione persistente di HPV è il fattore di rischio più importante per lo sviluppo di lesioni precancerose e di carcinoma invasivo del collo dell’utero. Ad oggi si conoscono oltre 100 sottotipi di HPV: alcuni vengono definiti “ad alto rischio” perchè responsabili di lesioni displasiche (precancerose) e tumorali del collo uterino note con il nome di CIN (Cervical Intraepithelial Neoplasia) o SIL (Squamous Intraepitelial Lesion). Nella maggioranza dei casi il virus determina cambiamenti non visibili ad occhio nudo, ma evidenziabili con il comune PAP test o test di Papanicolau. Con tale esame si prelevano dalla portio (collo dell’utero) e dal canale cervicale alcune cellule di sfaldamento e si strisciano su un vetrino inviato successivamente all’anatomopatologo. Il Centro offre la possibilità di eseguire anche la ricerca diretta del virus HPV. Questo test è in grado di rilevare la presenza di ceppi virali potenzialmente oncogeni presenti sulla portio ancor prima dello sviluppo di lesioni rilevabili con il pap test.

 

Menopausa

La menopausa definisce il periodo che coincide con la cessazione definitiva delle mestruazioni, conseguente all’esaurirsi della normale attività ovarica. E’ una condizione fisiologica che occupa circa un terzo della vita in ogni donna. Essa segue la fase di climaterio o perimenopausa caratterizzato da instabilità dei cicli mestruali. Il dato più importante da considerare per lo stato menopausale è che ogni donna ha disturbi e sensazioni differenti: ci sarà chi non si accorgerà nemmeno dei cambiamenti che si stanno verificando e chi avrà disturbi più o meno fastidiosi. In questa fase della vita il dialogo con lo specialista risulta necessario per definire gli accorgimenti, le possibili terapie per valutare l’eventuale rischio patologico legato alla carenza estrogenica sull’intero organismo.

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